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Da qualche anno non è raro sentire parlare della figura professionale del CDE Manager, ovvero il gestore dell'ambiente di condivisione dei dati e dei documenti, come descritto dalla norma UNI 11337-7.
Il CDE Manager può essere considerato un vero e proprio ibrido tra professioni legate al mondo dell'informatica e della progettazione: tale figura è necessaria laddove siano richieste competenze di Data Science, fondamentali per gestire la grande quantità di dati che ogni azienda ha sotto mano (indipendentemente dalle dimensioni), abbinate a competenze di Project Management. 
A primo impatto, le due tipologie di competenze potrebbero sembrare distanti tra di loro, ma col tempo si capirà l'importanza di avvicinare i due mondi e si otterranno risultati sorprendenti, come già successo in alcune aziende che hanno introdotto la figura del CDE Manager.

In lingua italiana l'acronimo CDE (Common Data Environment) viene tradotto con ACDat, ovvero “Ambiente di Condivisione dei Dati”.
Questo ambiente virtuale è un raccoglitore di dati condivisi tra le varie parti in gioco nel progetto, dalle prime fasi di progettazione alla successiva realizzazione ed alla manutenzione.

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Requisiti per un ACDat/CDE

Vi sono delle caratteristiche specifiche necessarie ad una piattaforma per essere definita un ACDat (o CDE).
Innanzitutto, la piattaforma deve essere accessibile a tutte le persone coinvolte nel processo. Inoltre, tutte le tipologie di dati devono avere uno storico ben definito, nel quale si possano tracciare tutte le modifiche o revisioni apportate.
L'ACDat deve conservarsi e aggiornarsi nel tempo, garantendo riservatezza e sicurezza. 
Il sistema deve essere caratterizzato dalla facilità di accesso, estrapolazione e rielaborazione dei dati contenuti.

Le mansioni del CDE Manager

Tornando alla figura del CDE Manager, esso deve occuparsi della gestione dell'ACDat: è vero che tutti hanno accesso all'ambiente, ma solo questa figura può effettuare interventi particolari come la creazione delle utenze, la variazioni delle impostazioni del workflow, l'attivazione di specifici plugin o la personalizzazione delle singole aree di lavoro.

Il CDE Manager deve inoltre applicare strategie di protezione dei dati.
Tornano quindi utili solide competenze informatiche, necessarie a individuare e risolvere eventuali problemi nel sistema.
Nei casi in cui l'azienda preveda sistemi di Cyber Security avanzati, questa mansione viene meno, ma è comunque di aiuto sapere come muoversi nel mondo della protezione dei dati.
Inoltre, essendo a conoscenza di tecniche di Data Analytics, un buon CDE Manager crea strumenti di Business Intelligence in grado di tenere costantemente sott'occhio le informazioni presenti sul CDE.

È quindi chiaro il valore aggiunto che un'esperta figura di questo tipo può apportare ad un'azienda.
Le competenze richieste sono molteplici, ma se bene abbinate possono dar luogo ad un potenziale sconfinato.

Come diventare CDE Manager

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La certificazione ICMQ è garanzia che il professionista svolga la sua attività nel rispetto dei criteri verificati e riconosciuti da un organismo di certificazione indipendente. Ogni persona certificata viene iscritta nel “Registro delle persone certificate”, pubblicato sul sito www.icmq.org. Questo consente di verificare lo stato della certificazione (validità, sospensione, revoca) nonché i dati della persona certificata.

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